Critica di Salvo Sequenzia
Levità e Incantagioni
Una nota in margine all'opera di Maria Rotondo

Lo si nota subito: ad una prima e rapida occhiata si intuisce che le opere di maria rotondo sono dotate di una preponderante incidenza spirituale.
Si tratta di pittura surreale ed evocativa, elaborata con pennellate lunghe e indugianti sulla tela, in cui i contrasti cromatici stabiliscono, insieme alle linee ed ai volumi, un rigoroso equilibrio formale.
Ma quella di maria rotondo è anche una pittura figurativa che riproduce paesaggi interiori: rappresentazioni dell'anima, evocazioni di vedute interne mosse, probabilmente, da una "necessità interiore" di retaggio Kandiskijano.
In ciascuno di noi la realtà interiore è parallela a quella esteriore, la rappresentazione del mondo sensibile corrisponde alla raffigurazione animica, psicologica. Questi sono assunti cari all'autrice, che utilizza il medium pittorico per visualizzare sensazioni ed emozioni che abitano il proprio spirito, la propria anima, il proprio corpo.
Il ciclo delle opere che compongono queste mostre è stato realizzato in un lungo arco di tempo e riassume significativamente il percorso stilistico ed espressivo dell'autrice. In queste opere emerge una costante divisione spaziale delle tele: nella zona superiore é sempre rappresentato l' elemento astratto ed ideale-una sorta di sostanza psichica ed ancestrale; in quella inferiore vi é rappresentata la parte calda e femminile del dipinto che si dà in cifre figurative e morbide, distese, estremamente pianificate.
La duplice fermentazione spaziale induce a pensare ad un modulo simmetrico e speculare che si ripropone in tutti i lavori della Rotondo, cifra costante e ripetuta di questo ciclo di opere; una coniunctio oppositorum tra zona alta e bassa del quadro, separazione spaziale tipica dell' artista che, da un lato, coglie la crisi individuale e del proprio tempo, dall' altro sublima in una articolata gamma di riferimenti simbolici - sovente legati dall' antico Egitto - le proprie ansie esistenziali.
Maria Rotondo realizza una pittura fortemente estetizzante, aperta a molteplici letture. Le parti costituenti dei dipinti sono volumi, linee curve e rette che stagliano rispetto ai fondi spesso scuri; il tutto ben equilibrato da una perfetta taratura cromatica, in cui prevalgono i forti contrasti del rosso, del nero e del celeste.
Dalla teoria delle opere emergono tutte le passioni e le inclinazioni artistiche dell' autrice: la costruzione formale derivata dall' amatissima "Nuova Maniera Italiana", le atmosfere cupe e conturbanti del manierismo, in particolare della pittura veneta del Cinquecento (Giogione, Tiziano, Tintoretto) e soprattutto l' evocazione di tecniche antiche di composizione. Per Maria Rotondo la lezione degli antichi é chiara ed evidente, il passato é sempre presente.La gestualità eratica della pittura di M.R. permette al colore di superare la rifrazione della luce, alla forma di andare oltre la geometria del volume ed all' immagine di trasfigurare la realtà in sogno, superando i limiti di un linguaggio codificato, razionale, accademico e dogmatico.
I sentimenti ribollenti, al tramontare del sole, quando l' anima volge al desìo;le passioni recalcitranti alle regole imposte dal rigido sistema; la poesia e l'anelito al mistero, prorompenti in ogni fibra dei suoi quadri, fanno dell' artista la vestale di una antica sapienza che conserva il sacro fuoco degli dei sotto il sicuro patrocinio e sull' aria di uno spirito guida.
In genere i pittori costruiscono il disegno ornato ricorrendo a varie tecniche, per ricreare la prospettiva, la profondità, il rilievo, il chiaroscuro degli antichi maestri classici.
Maria Rotondo ottiene gli stessi risultati senza effetti speciali, bensì in modo naturale, spontaneo, immediato. Anzicché svelare il mistero dell' Universo, mentre dipinge, lei cade quasi in una sorta di trance, per approdare a nuove frontiere, nuove visioni e nuovi enigmi, rivelatori della sua psiche profonda, dei suoi intimi pensieri e dell' anima del mondo intero.
Sicché l' etica dell' arte, l' estetica dell' ideale e la poetica del sublime acquistano, nell' opera di maria rotondo, forza, vigore, energia, suscitando nuovi simboli di carattere universale, di eccezionale bellezza e di incisiva pregnanza lirica.
Il disarmante candore, l' imprevedibilità onirica e la resa pittorica, spesso "NAIVE" , di Maria Rotondo, traspaiono nelle sue fantasmagoriche figure, nei suoi piani sovrapposti ricchi di richiami alla optical art e alla action painting, consegnandoci, intatta nella sua germinazione creativa, una esperienza artistica di rara levità ed incantagione, cui già si schiudono - a nostro avviso - orizzonti più vasti e felici.